20-22 Settembre 2024
Cosa fa un film lesbico? Ormai da anni ci rimbalziamo tra noi questa domanda nei lunghi mesi di programmazione del festival. Che poi è un altro modo di porsi un’altra domanda: se durante tutto l’anno ci sono lesbiche sul grande schermo e ogni giorno su quelli piccoli delle nostre piattaforme, qual è il senso di un festival di cinema lesbico?
Basta la protagonista? È la relazione al centro della trama? Lo sguardo di chi filma o i corpi catturati dalla pellicola? Cosa fa un film lesbico per noi non è solo una domanda teorica, ma con Some Prefer Cake proviamo a praticare quel fare: un film lesbico è quello in grado di fare comunità, che non si limiti ad accontentare il pubblico davanti allo schermo, ma che riesca a interrogarlo, attivando la potenza lesbica che resiste e prolifera oltre i margini stretti della rappresentazione, delle aspettative sociali sul genere, sui corpi e i nostri desideri.
Anche quest’anno, quindi, abbiamo scelto i più belli tra i film, i documentari, i corti, i porno che ci permettessero di immaginare, sognare, negoziare e dibattere i valori della nostra comunità lesbica, il suo posizionamento, e come si ricompone davanti alle sfide che dobbiamo affrontare oggi come soggetto lesbico, come sorelle outsider.
Abbiamo continuato a viaggiare lungo altre mappe della rappresentazione, cercando più a est (Macedonia, Grecia, Cina) e più a sud (Brasile, Cile, Nigeria, Palestina) della geografia dominante, di ciò che ci arriva sugli schermi; abbiamo sfogliato gli archivi per trovare altre storie di lesbiche e delle loro comunità per immaginare altri futuri per la nostra; abbiamo scelto narrazioni che non si limitassero a disfare tutto quello che sappiamo delle relazioni, ma ci fornissero nuove prospettive per rifare famiglia (Housekeeping for Beginners ad esempio); abbiamo preso molto seriamente il gioco con le relazioni di potere per sbrigliare il desiderio in direzioni impreviste (Rule 34, Life is not a competition).
Abbiamo dato spazio ai desideri, alle pratiche sessuali e a una visione in aperto contrasto con la commercializzazione dei nostri corpi e della nostra sessualità (Lesbian PleasureLesbian Pleasure – performance e corti, House of Whoreship, Trincerate nella carne).
Abbiamo coinvolto lesbiche che scrivono, agiscono da megafono, prendono spazio e parola, in un’epoca in cui zittirci è lo sport nazionale (Lesbiche-3 Amare, Archivio di Noi, Lesbian Cult); abbiamo rivisto attraverso l’arte i simboli della cultura cristiana trasformandoli in simboli queer lesbici ed erotici (Omni di Sara Lucas Agutoli), sfidando un potere che da sempre vorrebbe cancellare le nostre esistenze.
E ogni anno costruiamo comunità e immaginari attraverso il lavoro volontario di tante soggettività lesbiche, non binary, trans che ci aiutano alacremente e con generosità commovente.
La resistenza, la sfida, la costruzione di immaginari, il mutuo aiuto della rete lesbica, l’essere visionarie e attive, queste sono l’unica strategia per tenere vivo il senso di un festival di comunità, davanti alla grande distribuzione, ma soprattutto davanti a un clima politico insostenibile, arretrato e violento. Gli immaginari ci aiutano a posizionarci in modo fiero e gaudente, praticando la sorellanza oltre i confini, inclusi quelli del genere.
Il cinema è per noi anche il ponte di costruzione di collaborazioni e alleanze intorno al mediterraneo, e non solo. Già da qualche anno abbiamo deciso di resistere all’investimento di Israele di arruolare le soggettività queer tutte nel progetto coloniale e islamofobico; e per farlo in modo affermativo abbiamo costruito una relazione stabile con Shashat, impegnandoci a diffondere le produzioni di donne palestinesi, e la loro narrazione di resistenza al patriarcato, ma soprattutto al colonialismo e all’occupazione. Quest’anno più che mai, mentre la Palestina sotto assedio ci insegna il valore della vita, abbiamo deciso di dedicare una sessione a questa organizzazione di donne in modo da manifestare l’impegno che dobbiamo prenderci tutte a chiedere il cessate il fuoco e la fine del genocidio. Le guerre si combattono su troppi fronti, anche quello culturale, ed è per questo che pratichiamo la sorellanza. Ecco cosa fa un film lesbico.
Buona esplorazione, vi aspettiamo al cinema, e online su openddb.it, dal 23 settembre al 3 ottobre
La direzione artistica e le programmer