Domenica 21 settembre si è chiusa la XVII edizione di Some Prefer Cake con tanto sole, novità e fuori programma. La giuria 2025 ha annunciato le proprie scelte al pubblico in sala e le registe presenti hanno ringraziato commosse il festival definendolo uno dei più belli della loro vita (parole loro).
Le giurate Sara Petraglia, Rahel Sereke, Camilla Trombi hanno aperto così il loro discorso di premiazione:
Abbiamo visto una selezione di film diversissimi, molto interessanti, con una varietà di provenienza molto preziosa.
Questo festival si conferma essere uno spazio che offre l’opportunità di espandere gli immaginari, spingere i nostri sguardi oltre l’eurocentrismo e che restituisce la pluralità delle esperienze di lotta oscillando tra la dimensione collettiva e intimità .
Premio per il miglior cortometraggio:
Spicy Noodles di Sophia Hochedlinger
Spicy Noodles ci è sembrato un corto ben scritto, girato in modo essenziale eppure divertentissimo e acuto.
Premiamo la capacità di creare un corto semplice e molto forte sulla quotidianità queer.
Con questo premio vogliamo incoraggiare tutte quelle che hanno delle idee, dalle più piccole alle più grandi, a realizzarle.

Menzioni speciali:
1) Neo Nahda di May Ziadé
Per la qualità della realizzazione e per aver sottolineato l’importanza degli archivi e della memeoria. Ci è sembrata un’ottima resa filmica di un processo di ricerca che diventa una forma di resistenza all’oblio e alla rimozione.
2) Lu & Feña di Lucifer Benedetti
Per la rappresentazione dell’intimità profondamente politica
Come miglior lungometraggio documentario è stato scelto With my open lungs di Yana Sad, storia autobiografica della storia d’amore della regista e della sua compagna, durante l’inizio dell’invasione russa in Ucraina e il percorso di malattia di una delle due.
La motivazione:
Per il coraggio nel rappresentare la malattia e l’intimitá in una relazione lesbica, sullo sfondo dello scoppio della guerra tra Russia e Ucraina, con un risultato che ci è sembrato profondamente poetico.

Per la categoria miglior lungometraggio narrativo è stato premiato If you are afraid put you heart into your mouth and smile, film della regista austriaca Marie Luise Lehner sul bellissimo rapporto tra un’adolescente e sua madre sorda, le differenze di classe e la scoperta della propria identità in divenire. La motivazione della giuria:


