XVII Edizione

19-21 Settembre 2025

E’ molto difficile quest’anno non essere col cuore altrove, non pensare a come staremmo se fossimo salpate, se avessimo fatto qualcosa di concreto anche noi per Gaza.

Eppure qualcosa di concreto lo facciamo anche da qui, dando spazio, voce e risorse a una realtà palestinese femminista e amica, che sta cercando di tenere insieme i pezzi, che nel terrore quotidiano trova il modo di rimanere e sopravvivere. Ci sono tanti orrori in questo momento nel mondo, ma la Palestina ne è diventato il simbolo: di qualsiasi oppressione, di qualsiasi ingiustizia, di qualsiasi violenza patriarcale. 

Some Prefer Cake ne è consapevole, ma non si ferma, perché questo spazio di appropriazione è importante, fondamentale per tante persone che vivono discriminazioni multiple, che non hanno un luogo dove esprimersi per quello che sono.

Nella programmazione di ogni anno le programmer cercano di cogliere i messaggi che lanciano le varie comunità LBT* da diversi paesi. Quest’anno abbiamo raccolto messaggi anche dagli Stati Uniti, dove la cultura LGBTQIA+ è sempre più attaccata ed estromessa, dove soggettività trans vengono cancellate nei diritti e nelle esistenze. Messaggi di lotta per salvare il pianeta insieme alla propria esistenza, messaggi di speranza per chi ricorda ogni giorno il diritto ad esistere del proprio corpo non conforme.
Abbiamo scelto anche racconti di persone con background migratorio, dei loro vissuti drammatici, specchio di una società razzista, carceraria e violenta.
Abbiamo accolto la diversità di linguaggio messa in scena da persone sorde, guardandone la quotidianità e l’emotività, intrecciata ai percorsi di crescita o trasformazione personali. 

Abbiamo colto molti messaggi di trasformazione, di fatica, di insicurezza ma anche di fierezza e coraggio. Quattro lungometraggi e quattro documentari per raccontare tutto questo e ribadire che ci siamo, esistiamo, ci riaffermiamo.

Ma i messaggi sono tanti, e sono tutti presenti anche nelle nostre vite: rischiamo di rispecchiarci in tante storie, in tanti vissuti di famiglia, in tante narrazioni personali, in tanti amori, dolori e passioni che i cortometraggi, in pochi minuti, ci raccontano con freschezza e spontaneità.

Ribadiamo anche che Lesbian Pleasure resta per noi un momento importante di affermazione dei nostri desideri e delle nostre fantasie, anche se alcune di noi non le vivono. Vogliamo dare spazio alla rappresentazione dei corpi LBT* anche nel gioco e nel piacere, perché le nostre esistenze sono doloranti ma ogni tanto possiamo anche gioire. 

Comunicattive

 

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