Queer me

DOMENICA 20/09 ORE 14.00 SALA SCALO DEL NUOVO CINEMA NOSADELLA

Regia di Irene Bailo Carramiñana.
DOCUMENTARIO, Francia-Spagna, 2025 – 95’a seguire incontro con la regista.
Sarà presente l’interprete LIS.

V.O. FRANCESE E SPAGNOLO CON SOTTOTITOLI IN ITALIANO E INGLESE. Traduzioni a cura di Matu D’Epifanio.

Nel 2015, Irene, appena arrivata dalla Spagna, approda al TDB, uno squat di Tolosa occupato da giovani persone queer radicali: un rifugio in un mondo ostile. Lì riprende e condivide l’euforia, le lotte, gli amori e la rabbia di vivere che le animano. Ritrovando oggi le amicizie di allora, intraprende un gioioso viaggio alla scoperta di sé, volto a far saltare in aria le norme troppo soffocanti delle nostre società.

Avvertimenti: si parla di femminicidio e suicidio, violenze e molestie; immagini di assunzione di droghe (no aghi)

CREDITS

Regia: Irene Bailo Carramiñana
Scritto da: Irene Bailo Carramiñana, Céline Ducreux
Fotografia: Arnaud Alain
Montaggio: Céline Ducreux
Sound design: Christine Dancausse
Prodotto da: Odile Méndez-Bonito per Corpus Films, José Alberto Andrés Lacasta per Du Cardelin Studio

REGISTA

Laureata in Comunicazione Audiovisiva presso l’Università Pompeu Fabra di Barcellona e titolare di un Master in Documentario Creativo dell’Università di Poitiers, Irene Bailo Carramiñana ha realizzato diversi cortometraggi documentari. Ha debuttato al Documenta Madrid e al Festival Internazionale del Cinema di Huesca nel 2008 con *Entre actes*, il ritratto di Tere, un’eccentrica donna di Barcellona. Nel 2009 è tornata sulla scena con *L’oiseau qui porte le bonheur*, premiato al Festival Internazionale del Cinema El Ojo Cojo di Madrid. Nel 2012 ha partecipato al progetto collettivo *100 jours* con due cortometraggi femministi. Nel 2013 ha co-diretto il suo primo lungometraggio, *Qui sème le vent*, selezionato al LUPA, il Festival del cinema documentario di San Sebastián.
Nel 2014 si è trasferita a Tolosa in uno squat, luogo che sarebbe diventato il centro di sperimentazioni cinematografiche e il germe della sua prima coproduzione internazionale: *Queer me*.

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