Shashat - corti palestinesi - Some Prefer Cake

I’m Palestinian

SABATO 25/09 ORE 16.00 – SALA SCALO DEL NUOVO CINEMA NOSADELLA

Corti da SHASHAT Annual Women’ s Film Festival – Palestina – FUORI CONCORSO
Presentazione della rete con Giulia De Rocco e Teresa Sala. 

SILK THREADS

Regia di Walaa Saada’ – Palestina, 2019 – 14′
Doc con canzoni tradizionali.

LINGUA ARABO PALESTINESE CON SOTTOTITOLI IN ITALIANO

Traduzioni di Ilaria Romano

Il film si concentra su storie e significati dietro l’abito tradizionale palestinese. Documenta i racconti popolari sulla Palestina, ricamati con fili di seta sul tessuto dell’abito tradizionale palestinese “Thobe”, a cui le donne palestinesi si aggrappavano per sostenere la necessaria continuità alle loro vite prima della Nakba e dello sfollamento.

Il Thobe conserva il patrimonio culturale e folcloristico della Palestina, così come il suo paesaggio di montagne, fiumi, coste e dimore beduine. Vestite con le loro Thobe, madri e figlie in Palestina celebrano matrimoni e occasioni felici.

 

I WISH I WEREN’T PALESTINIAN

Regia di Feda Naser – Palestina, 2019
Documentario, 16′

LINGUA ARABO PALESTINESE CON SOTTOTITOLI IN ITALIANO

Traduzioni di Claudia Mauti

La regista desidera di non essere palestinese a causa di alcune esperienze che ha vissuto.
Il film ritrae i sentimenti contrastanti della regista che l’hanno portata a essere prigioniera nella sua casa e a non voler più vedere nessuno.
Ciò è aggravato dal fatto che, in quanto donna, deve affrontare le numerose restrizioni e ostacoli imposti dalla società e dall’occupazione.
Sprofondando nella disperazione, nell’ansia e nella paura, vorrebbe non essere una donna palestinese. Ma poi, riflette e si chiede: se non fosse palestinese cosa sarebbe?

 

THE GHOUL

Regia di Ala Desoki – Palestina, 2019 

Narrativo e danza, 16′

LINGUA ARABO PALESTINESE CON SOTTOTITOLI IN ITALIANO
Traduzioni di Ilaria Romano

“L’uccello della pace ci ha abbandonato… e il Ghoul ha iniziato a seguirci.

“Nella mia patria, e a Gaza, il mito del Ghoul è reso reale dall’evento più spaventoso: la guerra. Il mito di Ghoul non terrorizza i nostri figli. La loro più grande paura è la guerra e l’occupazione, che rubano la vita e la terra: questi sono i veri Ghoul”.

In questo film, la madre, in una lunga e apparentemente infinita notte di terrore, cerca di allontanare il ghoul e proteggere i suoi due figli attraverso danze rituali.

Ma ahimè, il Ghoul è potente. Ruggisce fuori e cerca di sfondare la sua porta. La madre combatte tutta la notte per tenere fuori il Ghoul, e alla luce dell’alba il bilancio della battaglia diventa visibile.

“Ho pagato il prezzo delle guerre con il mio corpo, tutte le guerre mi hanno tradito e hanno reso la mia patria un esilio”.

 

SARD

Regia di Zeina Ramadan – Palestina, 2019

Doc di animazione, 8’

LINGUA ARABO PALESTINESE CON SOTTOTITOLI IN ITALIANO
Traduzioni di Ilaria Romano

I messaggi vocali tra due amiche, Zeina e Reham, ci accompagnano nel viaggio di Reham nel suo tentativo di lasciare Gaza, che è stata assediata negli ultimi 10 anni.
Per un anno intero Zeina e Reham si sono scambiate messaggi vocali su Facebook Messenger. Reham racconta la sua ricerca di una borsa di studio per il Master ei suoi ripetuti tentativi di lasciare Gaza, la città natale le cui condizioni sono diventate catene che la soffocano in quanto giovane donna di 26 anni. In questa narrazione difficile oscilliamo tra buone e cattive notizie, eccitazione e delusione, perdiamo la speranza e poi la recuperiamo, arrivando alla fine a un possibile inizio di un nuovo viaggio.

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