DAL 19 AL 21 SETTEMBRE – NELLA SALA SOTTOSTANTE IL FOYER DELLA SALA SCALO DEL NUOVO CINEMA NOSADELLA
Inaugurazione venerdì 19 alle 18.00
On Photography
installazione, materiali vari, video, 5.30’ – di Helena Falabino
Ho sempre desiderato stampare le mie foto sulle torte. Le torte vengono stampate di continuo con ritratti e immagini di cartoni animati.
La fruizione di opere d’arte ha spesso a che fare con la loro conservazione nel tempo: le si preserva come se dovessero durare per sempre. Durante le mostre è solitamente proibito toccare le opere perché potrebbero rovinarsi.
Per questa video-performance, ho immaginato una mostra in cui le mie foto fossero finalmente stampate su torte, supporti deperibili ma densi di significato. Una torta non è certo una stampa fine art, ma il suo momento è investito da un’intensità temporanea.
Mentre scrivevo una tesi in semiotica sulla pornografia queer, mi sono imbattuta casualmente in un fetish chiamato cake sitting: persone che si siedono sulle torte, distruggendole. Massima esponente di quest’arte è Lindsay Dye (@dyelindsay), sex worker e artista performativa che ha fatto del cake sitting la pratica in cui convergono lavoro sessuale e ricerca artistica, al cui lavoro mi sono ispirata.
On Photography è una riflessione che, superando la pura concettualità, trasforma l’approccio all’opera d’arte in mostra in un atto sensuale, sensoriale e ironico; il diritto di sedersi sulle opere è prerogativa dell’artista, che poi invita il pubblico a cibarsene insieme a lei.
Fotografia e montaggio: Teresa Sala @teresa_sala_tee
Co-performers: Greta Bimonte @gretabimonte, Liz De Nardi @lizpostbellica
Musiche originali: Ceci Stuck @cecistuck
Fotografia di scena: Liz ar Us @liz_ar_us
Helena Falabino è un’artista multidisciplinare, lesbica e non binaria, cresciuta tra Vercelli e Buenos Aires. Lavora con la fotografia, il video, il movimento, la performance e la musica sperimentale. Nel suo percorso artistico ha affrontato temi quali il lavoro sessuale autodeterminato, l’amicizia, l’esplorazione dei luoghi attraverso meditazioni corporee, il postporno e il porno queer come chiavi di lettura politica e artistica. Ha sempre esposto i propri lavori in centri sociali, occupazioni e situazioni culturali autogestite o organizzate da piccole associazioni locali.
Nel 2025 ha fondato SONORA, un laboratorio di improvvisazione musicale di gruppo, rivolto a soggettività dissidenti.
