Retrospettiva Cheryl Dunye

Nata in Liberia, Cheryl Dunye vive a Oakland e insegna Diversity Studies e Visual Critical Studies presso il California College of Arts.
La sua produzione ha da sempre per oggetto questioni di genere, sesso e razza ed è caratterizzata da uno stile estremamente peculiare, un misto creativo e divertente, “confessionale”, tra lo stile narrativo e quello documentario.
In selezione alla Berlinale per la prima volta nel 1995 con Greetings From Africa, vince il Teddy Award nel 1996 con The Watermelon Woman, suo lungometraggio di esordio, primo lungometraggio diretto da una lesbica afroamericana. “Impertinente, audace, insidiosamente intelligente” (The Boston Phoenix), il film (re)inventa una storia per contrastare l’invisibilità delle donne nere all’inizio di Hollywood e delle lesbiche nere in generale. I suoi film più recenti sono The Owls (2010), progetto collettivo di The Parliament Film Collective, gruppo di artisti e artiste lesbiche e queer, e Mommy is Coming (2012).
Tra i suoi altri film: Stranger Inside (2001) e My Baby’s Daddy (2004).