Visioni che sfidano il mondo

Perché ostinarsi a organizzare un festival di cinema lesbico in tempo di spread, quando le risorse per la cultura vengono drasticamente tagliate e la crisi sembra fagocitare le nostre vite? La precarietà vuole rubarci il tempo per la creatività, i sogni, lo spazio mentale per immaginare e sperimentare altri mondi possibili. Noi come lesbiche ci ribelliamo a questi meccanismi che ci uccidono, e lo facciamo anche attraverso le visioni cinematografiche, perché crediamo nel potere rivoluzionario dell’immaginazione. Driblando il simbolico acquiescente della vittima, in questa edizione, come nelle precedenti, celebriamo donne forti, femministe come Adrienne Rich - a cui è dedicato il festival - che con passione si sono impegnate a nominare, analizzare, smontare il patriarcato, la violenza, l’eterosessualità obbligatoria. L’immagine di Some Prefer Cake gioca con le diffrazioni della visione: Zanele Muholi, l’artista sudafricana ospite del festival, ci guarda. Un’artista che lavora con le visioni, fotografiche e video, diventa oggetto della nostra visione, ma al contempo il suo sguardo fiero ci interpella. Lo sguardo di una artivista, lesbica, nera, sudafricana, che ci evoca la visione mentale delle parole di Audre Lorde – nera, lesbica, femminista, guerriera, poeta, madre – a cui è dedicato uno dei documentari del festival. Lesbiche forti, lesbiche che vivono con pienezza il loro essere lesbiche, lesbiche che ridono, lesbiche che si ribellano, lesbiche che sono felici o infelici per amore, ma non solo per amore. Vi proponiamo la visione di corti e mediometraggi raffinati, drammatici ma anche esilaranti e uno sguardo panoramico nel lungometraggio, con fiction che raccontano grandi storie d’amore, di vecchiaia e giovinezza, avventura, fughe e ribellioni e documentari che denunciano la violenza e il pregiudizio e soprattutto scrivono pagine della nostra storia. Insomma, lesbiche che (r)esistono e non desistono.

Buone visioni.
Luki Massa
Cartolina SPC 2012